Come iniziare a lavorare con CLO 3D - TheRender

Come iniziare con CLO

Ho sentito parlare di CLO per la prima volta nel 2017. Incuriosito, ho scaricato il software sul MAC Pro e fatto qualche prova, con molte difficoltà e risultati scadenti. Finito il periodo di prova ho disinstallato il software senza sentirne la mancanza.

Nel 2018 ho iniziato una collaborazione con il gruppo ASG e ho dovuto utilizzare un PC con Windows, non ho fatto fatica ad abituarmi perché quando si tratta di lavorare sono pronto a tutto. Il PC era molto più potente del mio MAC Pro, che pensavo insuperabile (noi amanti dei prodotti della mela siamo fatti così!).

Ho reinstallato la versione prova di CLO e Wow! che diverso, il software andava benissimo, tranne quando facevo i render perché la macchina aveva una scheda video molto basica.

A marzo 2020 viene dichiarata la Pandemia e ho pensato subito che poteva essere il periodo giusto per perfezionarmi sull’utilizzo di CLO, dedicando tutte le ore disponibili durante il Lockdown. Invece non è andata così, ho lavorato per produrre le Community Mask della Scicon.

Con grande fatica ma senza mollare ho iniziato a vedere i primi risultati professionali e a capire come funzionava davvero CLO, individuando subito cosa serve per lavorare in modo produttivo con questo software:

1.- Avere una Workstation

Seguendo i suggerimenti di requisiti di sistema su questa pagina del sito CLO la macchina ideale sarebbe questa che ho trovato su Amazon.

Però, come puoi notare, costa tantissimo. In alternativa, puoi acquistare i pezzi e montarla da solo. Ti lascio qualche link dei pezzi che suggerisco:

Questi sono i componenti più importanti, potrei linkare tutti gli altri ma anche così potresti spendere molto tempo e ancora tanti soldi.

A me piace essere molto pratico quando si tratta di acquistare strumenti di lavoro e prendo solo quello che mi può servire veramente. Non ho tempo per giocare a fare il sistemista, lavoro molto complicato. Mi è stata consigliata una configurazione pazzesca con 3 schede video e processore AMD Ryzen Threadripper e inoltre, cosa che non mi aspettavo, mi hanno sconsigliato vivamente i MAC.

Così ho deciso di affidarmi al lavoro della Sedatech, un’azienda tedesca molto preparata nel mondo del PC Gaming, che è il tipo di PC che serve per utilizzare al meglio CLO. Ho configurato la Workstation adatta ad un certo budget e loro hanno migliorato ulteriormente la configurazione.

La qualità di assemblaggio è davvero ottima, l’imballaggio perfetto, arrivato con puntualità tedesca.

PC by Sedatech

2.- Esperienza nella produzione e confezione dei capi

Dovrai poi studiare tanto perché CLO è molto complesso. I produttori dicono che l’interfaccia sia molto friendly e facile da imparare. Può darsi, ma per avere dei risultati dovrai avere esperienza anche nella produzione di abbigliamento e conoscere bene molte tecniche. Ricordo che mentre studiavo CLO chiamavo le colleghe della produzione per chiedere consigli su alcuni passi, e poi quando li eseguivo in CLO erano proprio quelli giusti.

Quindi, oltre a conoscere tutti i comandi del software e come si manipolano i capi virtuali nell’ambiente CLO, dovrai studiare i capi nel mondo reale e conoscere bene come vengono realizzati.

Guardando il prossimo video potrai capire di cosa sto parlando. Tutti (o quasi) i passaggi nella creazione di un capo devono essere simulati nella versione digitale. Questo è il mio approccio e sono convinto che sia quello che fa la differenza.

Tieni conto che un paio di Jeans di Paul Kruize costa €795 e una camicia €450. Ti consiglio di guardarlo fino alla fine.

3.- Esperienza nella fotografia

Quando dico che CLO è un software molto complesso non lo dico per impaurire ma per mettere in evidenza tutte le cose che puoi ottenere.

Da un semplice PDF con i disegni dei pattern, una distinta base dettagliata con i costi dei materiali, un file .dxf da taglio con lo sviluppo taglie arrivando a tutto un set di immagini con risoluzione incredibile. Ovviamente a condizione che, oltre a saper disegnare, scegliere i materiali, cucire, sdifettare, ecc., tu ne sappia anche di fotografia.

Per questo motivo ti consiglio di studiare la luce, come illuminare un capo d’abbigliamento, come formattare le immagini per i cataloghi digitali e come farlo invece per i social o altri formati orientati al marketing.

Se ancora non lavori in CLO ti invito a guardare questo video con le basi per illuminare correttamente le fotografie per un sito e-Commerce Fashion. Se invece lavori già con CLO troverai spunti non solo sulla luce ma anche sulle pose degli avatar in CLO.

Buon lavoro!

Blog autore: Johnnie 23 Dic 2020

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