Tessuti e accessori digitali per il Fashion 3D - TheRender

La nuova Via della seta

Io guardo sempre al futuro. E nei momenti di crisi e difficoltà mi dedico allo studio per poter guardare il futuro con un punto di vista quanto meno aggiornato.

Questa volta mi sono innamorato nel digital clothing e alla base di questo nuovo modo di progettare l’abbigliamento c’è il 3D Fabrics, ovvero l’arte di emulare tessuti e materiali rendendoli disponibili in ambiente digitale. In poche parole: i Tessuti Digitali.

Un esempio di come vendere i tessuti online

Rendere le cose sempre più reali nel mondo virtuale è una sfida molto complessa dove entrano in campo molte dinamiche. Potenti Workstation con processori a 64 core con schede video collegate a cascata, roba che trovi solo nelle scrivanie dei grandi studi grafici. Incredibili software di ultima generazione che hanno imparato a tagliare e cucire come i migliori laboratori umani. Migliaia di creativi che si sfidano a colpi di simulation e rendering sulle piattaforme online dedicate ai portfolio e sui social network. E per ultimo, ma non meno importante, centinaia di aziende che iniziano a capire che la versione digitale dei loro prodotti sarà la nuova frontiera per commercializzare la versione fisica dei prodotti in un mercato sempre più unico e globalizzato.

Ma cosa vuol dire tutto questo?
Una sola parola mi viene in mente: SOSTENIBILITÀ.

Esempio pratico

Ti faccio un esempio pratico per capire meglio. Devo creare una maglia da ciclismo. Di solito è composta da due gruppi di materiali. A.- Tessuti B.- Accessori. Per non semplificare troppo, la maglia avrà 5 diversi tessuti per poter consentire elasticità, aerodinamicità, traspirabilità e vestibilità. Per gli accessori, invece, una zip resistente e duratura, elastici vari per fondo maglia e tasche, riflettenti di sicurezza e dettagli di branding e cura del capo in diverse etichette.

Apro il software e inizio a creare i Pattern (carta modelli), scarico i materiali dai diversi fornitori. Dalle aziende italiane i tessuti, la zip della YKK (dopo ti spiego perché faccio questo nome), e gli accessori che mancano li creo fin nei minimi dettagli. Una volta sviluppato il capo, con i materiali che si comportano come quelli fisici, creo la distinta base, anzi, carico i parametri e il software calcola la distinta base. Faccio lo sviluppo delle taglie e di nuovo il software calcola in base ai file di taglio quanto materiale mi servirebbe per produrre X.

Long Sleeve Jersey Concept – Zalando

Attenzione!! A questo punto il capo piace solo a me, e sarebbe meglio avere l’opinione del cliente finale.

Sempre sullo stesso software apro lo Studio Fotografico e inizio a creare immagini in altissima risoluzione di tutte le varianti, colori e anche diverse vestibilità da caricare sul mio sito eCommerce per il lancio in pre-vendita.

Attivo le campagne di marketing molto ben assortite a livello grafico-visivo e il mio pubblico accetta volentieri tutte le mie proposte. Un successo totale. Chiudo le vendite e mando in produzione!

Fino a questo punto non ho tagliato un metro di materiale, non ho investito in magazzino e packaging, non ho rischiato con colori particolari o taglie sbagliate che il mercato non vuole. In produzione sono andati solo i capi venduti. So già che il mio magazzino andrà a zero, se avessi implementato la realtà aumentata per le prove taglie con i capi digitali fedeli a quelli reali, avrei anche minimizzato il rischio di resi per taglia errata.

Sto sognando? No, oggi è possibile. La tecnologia esiste. Le aziende come YKK (ecco perché ho nominato proprio loro) hanno reso disponibili i loro prodotti classici in versione digitale. L’azienda Koreana SwatchOn ha 200.000 prodotti disponibili e offre gratuitamente le versioni digitali compatibili con i principali software.

Catalogo SwatchOn

Adobe ha acquisito la suite Substance dove tra i software disponibili c’è un emulatore per creare i materiali 3D e anche Substance Source dove ci sono già circa 750 tessuti disponibili online.

Substance Source

Tessuti incredibili, modificabili, pronti per creare intere collezioni digitali come quella che HUGO BOSS ha lanciato poche settimane fa.

Collezione Hugo Boss Pre-Fall 21

Ti lascio con una domanda: Quante aziende italiane in tempi di Smart Working stanno digitalizzando i loro prodotti per renderli disponibili GRATIS ai Fashion Designer di tutto il mondo attraverso i software di 3D Clothing?

Blog autore: Johnnie 10 Dic 2020

Prossimo passo? Sentiamoci!

È ora di cambiare

Dopo aver usato Substance ho deciso di cambiare lavoro per avviare un’attività che ha come protagonisti i materiali digitali.

Come iniziare con CLO

Avere l’hardware minimo necessario è la cosa più importante per iniziare con CLO3D. Il software, infatti, ha delle richieste particolari.

Ethnic Bucket Hat

Ho scaricato il PDF Free da una sito Giapponese e poi ho creato la mia versione in Adobe Illustrator. Non avrei mai pensato di trovarne di simili.